Il sistema di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo in Lombardia

La prevenzione e il contrasto al cyberbullismo richiedono innanzitutto il coinvolgimento di tutta la comunità educante: dirigenti, docenti, genitori, studenti e personale ATA.

Tutti coloro che abitano, nelle diverse forme previste, la scuola, devono essere preparati a riconoscere i segnali del bullismo e del cyberbullismo e ad intervenire, ciascuno per il proprio ruolo e le proprie competenze, nell'ottica di una rete interna che deve essere fatta di sguardi vigili, comunicazioni tempestive e interventi mirati ed efficaci.

Interventi che chiamano in causa anche una rete esterna alla scuola, che è quella delle istituzioni, degli enti, delle associazioni e dei professionisti che mettono a disposizione delle istituzioni scolastiche strumenti d'intervento altamente qualificati. Una rete quest'ultima che non interviene solo, come dire, "a chiamata", ma che deve lavorare quotidianamente accanto alla scuola nella costruzione di percorsi preventivi che possono nascere soprattutto da una profonda conoscenza reciproca, il frutto di co-progettazione, di scambio costante di risorse in termini di conoscenze, metodologie ed esperti.

L'azione preventiva nei confronti, in particolare, del cyberbullismo deve partire dall'attenzione, nella formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti, ad alcuni aspetti: lo sviluppo del pensiero critico; le competenze di cittadinanza digitale; le competenze legate alla comunicazione digitale; la costruzione del significato di identità digitale e comunità digitale, di cosa significhi web reputation (la reputazione digitale), di che cosa significhi un processo decisionale che si sviluppa in rete, di che cosa significhi argomentare in rete.

E’ proprio con queste premesse che L’USR Lombardia, da anni, lavora affinchè la prevenzione e il contrasto al bullismo/cyberbullismo nelle scuole siano aspetti che facciano parte della programmazione curricolare e ordinaria e siano supportate da reti che coinvolgono tutte le forze che sul territorio si occupano, a diverso titolo e con diverse competenze, di bullismo e cyberbullismo.

E’ nella cornice formale della legge nazionale 2017 n. 71 recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo" e della legge regionale 2017 n.1 “Disciplina degli interventi regionali in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo” che, nel 2017, sono state attivate molteplici azioni: è stata sottoscritta una Convenzione tra USR Lombardia e Regione Lombardia finalizzata anche alla nascita di 13 reti su base provinciale; è stata realizzata una anagrafe di tutti i docenti referenti del bullismo/cyberbullismo degli istituti della Lombardia; è stato organizzato un corso di formazione regionale che ha coinvolto più di 1.400 docenti delle scuole statali, paritarie e dei CFP.

 

CONVENZIONE REGIONE LOMBARDIA E USR LOMBARDIA

Art. 2

Oggetto e finalità

“Con la presente convenzione Regione e Ufficio Scolastico si impegnano a dare attuazione alle previsioni della l.r. n. 1/2017, definendo e attuando congiuntamente un sistema organico e strutturato di azioni che, nell’a.s. 2017/2018, si sostanziano principalmente in due linee di intervento:

- Linea A: organizzazione e realizzazione di un percorso di formazione per il personale docente dell’intero sistema di istruzione e formazione lombardo, volto ad offrire conoscenze e strumenti di intervento sui diversi aspetti del bullismo, dalle dinamiche di relazione, al funzionamento del web e dei social network, ai risvolti giuridici. Tale percorso è, inoltre, finalizzato alla creazione di una rete di referenti in grado di realizzare e diffondere interventi preventivi e di contrasto al fenomeno;

 - Linea B: promozione e sostegno di progetti territoriali incentrati sul tema della prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo, sviluppati da parte di reti di scopo, costituite a livello provinciale e rappresentative delle realtà associative e istituzionali operanti nel territorio di riferimento che non svolgono attività economica. I progetti dovranno avere come obiettivo primario e realizzabile quello di creare percorsi innovativi, caratterizzati da concretezza e interattività e capaci di suscitare il protagonismo degli studenti. Verrà valutato il grado di efficacia delle esperienze messe in atto, anche sotto il profilo della loro replicabilità e possibilità di diffusione.”

 

Il corso di formazione rivolto ai docenti referenti degli istituti scolastici ha consentito di far condividere agli insegnanti una grammatica comune sul tema, acquisita nella fase regionale uguale per tutti, e di far conoscere i bisogni e le risorse del territorio, attraverso la fase provinciale del corso che ha avuto un impianto laboratoriale.

 

SCHEDA DEL CORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI REFERENTI D’ISTITUTO DEL BULLISMO/CYBERBULLISMO, CHE SI E’ SVOLTO NELL’ANNO SCOLASTICO 2017/018

Finalità: Formare i referenti di tutti gli istituti scolastici della Lombardia e i docenti delle istituzioni formative accreditate che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, sui temi del bullismo e del cyberbullismo, a partire dagli aspetti ritenuti imprescindibili per la prevenzione e l’intervento nei casi di bullismo e cyberbullismo. Gli obiettivi formativi riferiti al docente referente sono: 1. far acquisire strumenti specifici sui temi del bullismo e cyberbullismo (conoscenza degli aspetti psicologici e sociali del bullismo, delle tecnologie, del funzionamento del web, delle dinamiche dei social network, dei temi della web reputation, degli aspetti giuridici e regolamentari anche in riferimento agli ambienti tecnologici …); 2. far acquisire consapevolezza, con conseguente capacità operativa, del contesto organizzativo non solo della scuola di riferimento ma del territorio, inteso sia nei termini della governance scolastica in senso stretto (reti di ambito e di scopo, CTS e Poli per l’inclusione, scuole Polo per la formazione) che delle associazioni/enti/istituzioni che si occupano del tema; 3. fornire gli strumenti per l’attivazione di azioni di monitoraggio e di valutazione di processo e di esito .

Il corso ha avuto per oggetto:  aspetti psicologici, sociali e giuridici del bullismo;  profili e ruoli: vittima, bulli, spettatori…gruppo;  ricerca/azione sulle dinamiche tra adolescenti all’interno della scuola all’interno del mondo virtuale, con riferimento anche alla web reputation e al sexting;  messa in opera di strumenti e strategie psico-pedagogiche per l’osservazione e la rilevazione precoce dei segnali dei comportamenti a rischio;  dinamiche del gruppo classe come soggetto del cambiamento;  strategie e strumenti per promuovere l’inclusione ; strumenti e strategie per operare nell’ambito della cittadinanza digitale e per potenziare il pensiero critico;  conoscenza delle tecnologie e del funzionamento del web;  costruzione di progetti preventivi in collaborazione con altre figure di sistema previste dalla normativa ministeriale(animatore digitale, referente di ed. alla legalità, ecc …);  attivazione di modelli didattico pedagogici basati su metodologie innovative, caratterizzate da concretezza e interattività;  interazione tra l’istituzione scolastica e il territorio volta a rafforzare la corresponsabilità educativa;  introduzione nelle scuole di chiare regole contro il bullismo ed il cyberbullismo.  partecipazione ai bandi europei, nazionali e regionali, dedicati a questi temi .

Destinatari: tutti i docenti delle scuole del primo ciclo e del secondo ciclo, individuati come referenti del bullismo/cyberbullismo dell’istituto di riferimento, e i docenti delle istituzioni formative accreditate che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale. Periodo di svolgimento: settembre 2017 – marzo 2018.

Il corso è stato articolato in una parte introduttiva, comune a tutti i corsisti, che si è svolta a Milano ed è stata articolata in 5 incontri, e in percorsi laboratoriali organizzati dagli UU.SS.TT.

Sono state previste modalità di restituzione dei differenti percorsi svolti nei territori. La fase regionale è stata così articolata:

1. primo incontro: la legge regionale e la legge nazionale sul cyberbullismo, il contesto organizzativo nel quale gli insegnanti operano (reti di ambito, reti di scopo, Piano di formazione d’istituto e d’ambito, i CTS, I poli per l’inclusione …), la presentazione della struttura del corso;

2. secondo incontro: gli aspetti educativi, psicologici e sociali del bullismo e del cyberbullismo;

3. terzo incontro: web reputation, sexting, dinamiche dei social network;

4. quarto incontro: aspetti giuridici, iniziative di contrasto, aspetti tecnici della rete (come difendersi dai pericoli e come intervenire);

5. quinto incontro: l’attivazione del pensiero critico e la consapevolezza delle masse di spettatori: dall’affidabilità delle fonti alle relazioni tra internauti. La cittadinanza attiva anche nel mondo digitale. Modelli da condividere.

I percorsi laboratoriali hanno tenuto conto dei seguenti presupposti metodologici:

1. svolgere attività di progettazione e di condivisione di esperienze con i corsisti;

2. garantire il tutoraggio;

3. trasferire su un piano concreto e pratico i contenuti della formazione, attivando quindi un “modello” operativo di contrasto al bullismo;

4. raccogliere e produrre modelli e materiali didattici;

5. ricostruire una mappa delle risorse territoriali in merito al bullismo e al cyberbullismo; 6. portare nel sistema organizzativo di ogni istituto l’attenzione al bullismo e al cyberbullismo a partire dal PTOF e al regolamento.

 

Il corso è stato frequentato da docenti di ogni ordine e grado, che, dopo l’acquisizione di una grammatica comune, hanno lavorato operativamente con i colleghi del territorio al fine di elaborare strategie didattiche, materiali, alleanze e condividere informazioni.

Ogni provincia alla conclusione del percorso formativo ha organizzato un evento pubblico destinato al mondo della scuola e alla cittadinanza per rendere noti i programmi d’intervento elaborati.

Nell’ambito della Convenzione tra USR Lombardia e Regione Lombardia, sono state formalizzate 13 reti di scopo su base provinciale (Poli), individuate attraverso un Bando regionale, che comprendono scuole di ogni ordine e grado, enti, associazioni e istituzioni, con il compito di elaborare percorsi preminentemente rivolti agli studenti e ai genitori, in una ottica sia preventiva che d’intervento.

 

PROVINCIA

 

ISTITUZIONE SCOLASTICA CAPOFILA

 

TITOLO DLE PROGETTO

BERGAMO

Istituto Tecnico Commerciale statale “B. Belotti”

“Bulli e bulle di sapone: educAzione alle alterità per il contrasto ai bullismi

BRESCIA

IIS  L. Einaudi – Chiari

CLICCA@il tasto antibullismo

 

COMO

IC Como Rebbio

MiDiDaBu –Mi Difendo  Dai Bulli

CREMONA

Liceo Ginnasio Statale “Daniele Manin”

Role Play –Downplay

LECCO

ICS Antonio Bonfanti e Angela Valagussa

Sbulloniamoci – il confronto continua

LODI

Liceo Statale Maffeo Vegio

INTER(n)ATTIVI DIGITALI

MANTOVA

IC Mantova 1

PRESI NELLA RETE

MILANO CITTA’

ICS “E. Morosini e B. di Savoia”

#Sbulla-MI

MILANO

IPSIA E. Majorana – Cernusco S/N

Keep calm e stopcyberbullismo

MONZA E BRIANZA

I.I.S. martin Luther King

…Maneggiare con cura!

PAVIA

Istituto professionale di Stato Luigi Cossa

Mettiamo al tappeto il bullismo

SONDRIO

Liceo G. Piazzi –C. Lena Perpenti – Sondrio

Io conosco, tu conosci…in rete consapevolmente

VARESE

IC Gerolamo Cardano

NOT BULLYNG, YES EMPATHY! – EMPATICI CONTRO IL BULLISMO

 

I progetti territoriali di cui sono responsabili i Poli per il bullismo/cyberbullismo hanno le seguenti finalità:

- creare una consapevolezza diffusa sulla presenza del bullismo all’interno delle istituzioni scolastiche e formative di ogni ordine e grado;

- accrescere le capacità di intervento, sia in ottica preventiva, sia di gestione degli episodi già verificatisi;

 - approfondire la conoscenza delle tecnologie digitali, del funzionamento del web, delle dinamiche dei social network;

- fornire alle studentesse e agli studenti gli strumenti e le conoscenze per un corretto utilizzo dei mezzi di comunicazione;

- sperimentare modalità innovative ed efficaci per favorire il protagonismo degli studenti e responsabilizzarli nelle relazioni tra pari;

- coinvolgere diversi attori, con particolare attenzione ai genitori, ai soggetti sociali e alle realtà aggregative, per garantire la promozione di azioni di prevenzione e contrasto anche in contesti diversi da quello strettamente scolastico; diffondere e replicare le iniziative su tutto il territorio provinciale di riferimento, valorizzando le buone prassi già sperimentate.

Per l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia i Poli provinciali del bullismo/cyberbullismo, che cureranno, per l’anno scolastico 2018/2019, i corsi di formazione di primo livello rivolto a tutti i docenti interessati ad avere strumenti relativi al bullismo cyberbullismo, potranno rappresentare per il territorio punti di riferimento in termini di innovazione ed expertise.

Al fine di dare continuità alla formazione dei docenti referenti d’istituto del bullismo/cyberbullismo, per l’anno scolastico 2018/2019 sono stati organizzati corsi di II livello, in ogni provincia, a cura delle scuole Polo per la formazione, sui temi che gli stessi docenti hanno individuato come bisogni strumentali, dopo il corso che si è svolto l’anno scorso.

I corsi si sono occupati dei seguenti aspettii: approfondimento degli aspetti giuridici del bullismo/cyberbullismo; individuazione delle responsabilità del dirigente scolastico e del docente; modalità di intervento sulle conflittualità di classe; studio di casi; gestione della documentazione scolastica (il PTOF, il Regolamento d’istituto, il Patto di corresponsabilità …); coinvolgimento della componente genitori nelle azioni preventive e d’intervento dei fenomeni di bullismo/cyberbullismo; approfondimento sulle funzionalità dei social più utilizzati dai giovani e sull'impiego dei dispositivi digitali durante la permanenza in ambito scolastico.

L’individuazione delle Linee guida di cui sopra è stato il prodotto di un seminario con le figure di sistema del bullismo della Lombardia ( referenti del bullismo/cyberbullismo degli UU.SS.TT., referenti delle scuole polo per il bullismo, rappresentanti di Regione Lombardia e membri del Tavolo tecnico scientifico dedicato al cyberbullismo dell’USR Lombardia) che si è svolto alla fine dell’anno scolastico 2017/2018. Sarà questo gruppo costituito da figure di sistema che rappresenterà il cuore della progettazione per l’Ufficio Scolastico Regionale.

Per garantire uno spazio organizzato di raccolta di strumenti, iniziative, materiali di consultazione e per poter avere una anagrafe sempre aggiornata dei referenti d’istituto, garantendo comunicazioni efficaci e puntuali, è stata realizzata questa piattaforma promossa da USR Lombardia e Regione Lombardia che rappresenterà un riferimento strategico per la programmazione preventiva e di intervento nei confronti  dei fenomeni di bullismo/cyberbullismo. La piattaforma è curata da una redazione regionale costituita da referenti dell’USR Lombardia.

Tra le iniziative promosse con Regione Lombardia va inserito un Hackathon regionale sul cyberbullismo, la cui realizzazione è affidata, ogni anno, ad un istituto il cui progetto è  selezionato attraverso un Bando regionale.

L’obiettivo di una architettura come quella sopra illustrata consentirà di ridurre al minimo gli sguardi distratti, l'indifferenza, il pressapochismo che nasce spesso dalla non conoscenza.

Nessuno si deve sentire solo: non si devono sentire sole le nostre studentesse e i nostri studenti, non si devono sentire soli la docente e il docente, non si deve sentire solo il dirigente scolastico, non si deve sentire solo il genitore, non si devono sentire sole le istituzioni del territorio.

Per approfondimenti si rimanda alla pagina dedicata al bullismo/cyberbullismo dell’USR Lombardia

http://usr.istruzione.lombardia.gov.it/aree-tematiche/bullismo-e-cyberbullismo/